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Repubblica Cispadana
1796-1797 |
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| Regno di Sardegna
1848-1861
e Regno D'Italia
1861-1946 |
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| Repubblica
Italiana 2 Giugno 1946 |
FONTE
PRESIDENZA REPUBBLICA
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Il tricolore italiano quale bandiera nazionale
nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando
il Parlamento della repubblica Cispadana, su
proposta del deputato Giuseppe Compagnoni,
decreta "che si renda universale lo Stendardo o
bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco,
e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche
nella Coccarda Cispadana, la quale debba
portarsi da tutti". Ma perchè proprio questi tre
colori? Nell'Italia del 1796, attraversata dalle
vittoriose armate napoleoniche, le numerose
repubbliche di ispirazione giacobine che avevano
soppiantato gli antichi Stati assoluti
adottarono quasi tutte ,con varianti di colore,
bandiere caratterizzate da tre fasce di uguali
dimensioni, chiaramente ispirate al modello
Francese del 1790. E anche i reparti militari
"Italiani", costituiti all'epoca per affiancare
l'esercito di Bonaparte, ebbero stendardi che
riproponevano la medesima foggia. In particolare
, i vessilli reggimentali della Legione Lombarda
presentavano, appunto, i colori bianco, rosso e
verde, fortemente radicati nel patrimonio
collettivo di quella regione::il bianco e il
rosso, infatti, comparivano nell'antichissimo
stemma comunale di Milano(croce rossa su campo
bianco), mentre verdi erano, fin dal 1782, le
uniformi della Guardia civica milanese. Gli
stessi colori, poi, furono adottati anche negli
stendardi della Legione Italiana, che
raccoglieva i soldati delle terre dell'Emilia e
della Romagna, e fu probabilmente questo il
motivo che spinse la Repubblica Cispadana a
confermarli nella propria bandiera. Al centro
della fascia bianca, lo stemma della Repubblica,
un turcasso contenente quattro frecce,
circondato da un serto di alloro e ornato da un
trofeo di armi.
L'epoca
napoleonica
La prima campagna
d'Italia, che Napoleone conduce tra il 1796 e il
1799, sgretola l'antico
sistema di Stati in
cui era divisa la penisola. Al loro posto
sorgono numerose repubbliche
giacobine, di chiara
impronta democratica: la Repubblica Ligure, la
Repubblica Romana,
la Repubblica
Partenopea, la Repubblica Anconitana.
La maggior parte non
sopravvisse alla controffensiva austro-russa del
1799, altre confluirono , dopo la seconda
campagna d'Italia, nel Regno Italico, che
sarebbe durato fino
al 1814.
Tuttavia, esse
rappresentano la prima espressione di quelli
ideali di indipendenza che alimentarono il
nostro Risorgimento. E fu proprio in quegli anni
che la bandiera venne avvertita non più come
segno dinastico o militare, ma come simbolo del
popolo, delle
libertà conquistate
e, dunque della nazione stessa.
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Repubblica Cisalpina
1797-1802 |
Repubblica Italiana
1802-1805 |
Regno Italico
1805-1814 |
Il Risorgimento
Nei tre
decenni che seguirono il Congresso di Vienna, il
vessillo tricolore fu soffocato dalla
Restaurazione, ma continuò ad essere innalzato,
quale emblema di libertà, nei moti del 1831
nelle rivolte mazziniane , nella disperata
impresa dei fratelli Bandiera, nelle
sollevazioni negli Stati della Chiesa. Dovunque
in Italia , il bianco, il rosso, e il verde
esprimono una comune speranza , che accende gli
entusiasmi e ispira i poeti:"Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme", scrive, nel 1847, Goffredo
Mameli nel suo Canto degli Italiani.
E quando si
dischiuse la stagione del '48 e della
concessione delle Costituzioni, quella
bandiera
divenne il simbolo di una riscossa ormai
nazionale, da Milano a Venezia, da
Roma a
Palermo. Il 23 Marzo 1848 Carlo Alberto rivolge
alle popolazioni del Lombardo
Veneto il
famoso proclama che annuncia la prima guerra
d'indipendenza e che termina con
queste
parole:"(...) per viemmeglio dimostrare con
segni esteriori il sentimento dell'unione
italiana vogliamo che le Nostre Truppe(...)
portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla
Bandiera tricolore italiana." Allo stemma
dinastico fu aggiunta una bordatura di azzurro,
per evitare che la croce e il campo dello stesso
scudo si confondessero con il bianco e rosso
delle bande del vessillo.
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Regno Costituzionale
delleDueSicilie
1848-1849 |
GovernoProvvisorio
della Sicilia
1848-1849 |
Repubblica Veneta
1848-1849 |
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Granducato Costituzionale
di Toscana
1848-1849 |
Repubblica Romana
1849 |
Regno delle due Sicilie |
Dall'unità ai nostri giorni
Il 14 marzo 1861
venne proclamato il Regno d'Italia e la sua
bandiera continuò ad essere
per consuetudine,
quella della prima guerra d'indipendenza. Ma la
mancanza di una apposita legge al
riguardo-emanata soltanto per gli stendardi
militari-portò alla realizzazione di vessilli di
foggia diversa dall'originaria, spesso
addirittura arbitrarie. Soltanto nel 1925 si
definirono, per legge, i modelli della bandiera
nazionale e della bandiera di Stato. Quest'ultima
( da usarsi nelle residenze dei sovrani, nelle
sedi parlamentari, negli uffici e nelle
rappresentanze diplomatiche ) avrebbe aggiunto
allo stemma la corona reale. Dopo la nascita
della Repubblica, un decreto legislativo
presidenziale del 19 Giugno 1946 stabilì la
foggia provvisoria della nuova bandiera,
confermata dall'assemblea Costituente nella
seduta del 24 Marzo 1947 e inserita all'articolo
12 della nostra Carta Costituzionale.
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